La Federazione ha preso parte all’“European Hospitality Day 2025” tenutosi oggi – 18 novembre 2025 – presso il Parlamento europeo, portando la rappresentanza dei pubblici esercizi italiani in un confronto strategico che ha riunito decisori istituzionali e stakeholder del turismo, dell’ospitalità e della ristorazione. L’appuntamento ha offerto una visione chiara delle priorità che orienteranno la futura Strategia europea per il turismo sostenibile, in un contesto nel quale il ruolo delle PMI diventa sempre più determinante per la competitività dell’intero ecosistema.
Nel suo intervento, il Presidente HOTREC Alexandros Vassilikos ha sottolineato l’importanza dell’ospitalità come infrastruttura sociale ed economica dell’Europa, capace di generare valore, occupazione e identità culturale. Ha evidenziato l’urgenza di politiche realmente orientate sulle PMI, in grado di garantire stabilità normativa, transizioni realistiche e un contesto favorevole agli investimenti. Centrale anche la richiesta di un rafforzamento dell’equità nei mercati digitali, con particolare riferimento alla piena applicazione del Digital Markets Act (Reg. UE 2022/1925), considerato uno strumento essenziale per tutelare la competitività delle imprese dell’ospitalità e contrastare pratiche anticoncorrenziali da parte dei grandi intermediari digitali.
Il contributo dei parlamentari europei ha ampliato ulteriormente la riflessione politica.
Nikolina Brnjac (PPE) ha richiamato l’importanza di una sostenibilità bilanciata nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale, ribadendo la necessità di basare le politiche su dati affidabili e strumenti analitici più avanzati. Daniel Attard (S&D) ha posto l’accento sul valore della diversificazione dell’offerta e sulla gestione delle destinazioni quale leva per preservare la qualità dell’esperienza turistica e sostenere ristoranti, bar e servizi locali. Stefano Cavedagna (ECR) ha portato l’attenzione su gastronomia e ospitalità come elementi identitari e ha sollecitato interventi più incisivi sulle recensioni online, evidenziando la necessità di tutelare la credibilità delle piattaforme digitali e la concorrenza leale tra imprese. Giménez Larraz (PPE) ha infine richiamato l’esigenza di strumenti normativi più efficaci per accompagnare i territori nelle sfide legate alla pressione turistica e alla qualità dei servizi offerti.
Dal fronte della Commissione europea, Eva Revilla (Direzione Generale per l’Occupazione, gli Affari Sociali e l’Inclusione) ha illustrato le iniziative dedicate al rafforzamento delle competenze digitali, green e relazionali, invitando il settore a valorizzare programmi come Pact for Skills ed Erasmus+ per sostenere la formazione e la crescita professionale degli operatori. Anche il contributo di Bradford Rohmer (Founding Partner, Syntesia) ha acceso l’attenzione sul tema della fiscalità e sull’importanza di politiche stabili e proporzionate per non compromettere la competitività del comparto e la vitalità delle economie locali.
La giornata di Bruxelles ha confermato quanto il settore dell’ospitalità sia al centro delle principali trasformazioni europee. Le idee emerse durante l’incontro contribuiranno a orientare il lavoro politico dei prossimi mesi, in un percorso condiviso verso una strategia continentale capace di valorizzare turismo, ristorazione e bar come motori essenziali della qualità dell’esperienza europea.
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