Anseb - Riduzione buoni pasto toglie pane di bocca

SPENDING REVIEW
RIDUZIONE BUONI PASTO TOGLIE PANE DI BOCCA
«Ridurre l’importo del buono pasto dei dipendenti pubblici a 5,29 Euro, cioè la soglia massima esentasse, significa tornare al valore di acquisto di 15 anni fa e quindi togliere fisicamente il pane dalla bocca a tanti lavoratori senza far risparmiare in maniera significativa lo Stato».
Lo sostiene Franco Tumino, presidente Anseb, l’associazione delle società emettitrici buoni pasto aderente a Fipe-Confcommercio, commentando alcuni contenuti della spending review.
Anseb sostiene per il tramite di uno studio recentissimo effettuato dall’Università Bocconi di Milano che, anzi, è di otto Euro il valore minimo attualizzato del buono pasto e che è possibile innalzare il valore esentasse fino a tale cifra senza gravare sulla spesa pubblica. Secondo gli esperti della Bocconi è possibile vincere questa sfida se il buono pasto venisse utilizzato nella maniera corretta, cioè destinato esclusivamente alle spese alimentari e non per comperare calze, detersivi e quant’altro.
«Ci meravigliamo – conclude Tumino – come lo Stato pensi di ridurre l’importo di uno dei pochi strumenti di pagamento interamente tracciabili dall’inizio alla fine della filiera».
link correlati:
nota per la stampa Fipe del 25-06-12
ANSEB: AUMENTARE VALORE ESENTASSE AI BUONI PASTO del 10-01-12
Roma, 25-06-2012
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