COMUNICATO STAMPA
SILB-FIPE - Roma, 21 febbraio 2003
ROGO
IN DISCOTECA: IL SILB ESPRIME CORDOGLIO PER LE VITTIME E ASSICURA CHE IN
ITALIA NON PUO' SUCCEDERE
"Esprimo a nome del Silb
la solidarietà e lo sgomento per il rogo nella discoteca del Rhode
Island della scorsa notte, ma voglio rassicurare gli oltre otto milioni
di Italiani che settimanalmente affollano le nostre discoteche e le loro
famiglie che la possibilità che accada una simile tragedia nel nostro
Paese è davvero remota".
Così Renato Giacchetto,
Presidente dell'Associazione Italiana Imprenditori Locali da Ballo, commenta
la notizia dell'incendio dello "Station Club" che è costato la vita
a 54 giovani in America. Per il Presidente Giacchetto infatti "in Italia
tutte le discoteche autorizzate hanno strutture ed arredi completamente
ignifughi e uscite di sicurezza calcolate sulla capienza massima, grazie
alle rigorose norme di legge introdotte negli anni Settanta (proprio a
seguito della sciagura del Cinema Statuto a Torino), che prevedono durante
le serate anche la presenza di una squadra antincendio interna e addirittura
di una squadra di vigili del fuoco con mezzi per le discoteche con capienza
maggiore alle millecinquecento persone".
"Tutta questa sicurezza ha
dei costi, alti, che i gestori affrontano con grande fatica, ma anche con
grande senso di responsabilità - conclude il Presidente del Silb
- e sarebbe giusto che l'esempio italiano venisse seguito dagli altri Paesi".
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