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mondiali
Nell’anno dei Mondiali e delle Olimpiadi di Pechino, Ascom
sostiene una formidabile atleta varesina, Noemi Cantele, 26 anni,
nella caccia al doppio titolo.
Il capitano della nazionale azzurra agli ultimi campionati del mondo
di Stoccarda, il volto femminile più bello e pulito dello sport
fiorito nei dintorni della Città Giardino, fra pochi mesi sarà
tra le protagoniste del pedale che si disputeranno i mondiali sulle strade
di casa.
Il papà di Noemi, Giuseppe Cantele, agente di commercio di Arcisate,
è da decenni socio dell’Associazione commercianti.
E ora, Ascom ha deciso di sponsorizzare ufficialmente la grande atleta,
con un palmarès invidiabile: 4° posto al mondiale di
Salisburgo nel 2006, 4° posto ai mondiali di Stoccarda 2007, due vittorie
in coppa del mondo nel 2005 e nel 2007 nel Gran Premio Di Plouay, Giro
di Toscana 2007 (gara internazionale a tappe: prima nella classifica generale
e due vittorie di tappa), 4° posto nel ranking mondiale alla fine della
stagione 2007 (la classifica generale mondiale), quarta nella classifica
di Coppa del Mondo (circuito di dieci gare), prima al Throphée d’Or
in Francia (gara a tappe internazionale: prima in classifica generale e
una vittoria di tappa).
Noemi è anche laureata con lode in Economia all’Università
dell’Insubria di Varese.
È legata strettamente alla sua terra d’origine, anche se corre
per la squadra svizzera Bigla Cycling Team, una militanza che le permette
di correre e allenarsi proprio tra le montagne e i laghi del territorio.
Forte, determinata, ottimista, con una volontà di ferro, Noemi,
classe 1981, si allena senza lasciare nulla al caso, ma trova anche tempo
per dilettarsi in attività meno impegnative. Ama anche cucinare
e leggere. È lei il volto di punta su cui Ascom scommette per i
prossimi Mondiali.
“Sono molto felice di questa sponsorizzazione, la prima della mia carriera
al di fuori di quelle tecniche legate al mondo del ciclismo - dice lei
stessa -. È molto importante per me che una realtà esterna
come l’Associazione Commercianti abbia deciso di credere in me. Non è
facile, per le donne, emergere in un mondo dove la massima visibilità
è riservata ai colleghi uomini. Gareggiamo ad altissimi livelli,
ma spesso passiamo inosservate. Eppure, ci siamo anche noi. Anche ai prossimi
Mondiali, anche alle Olimpiadi. Sapere che Ascom ha creduto nella mia persona,
nella totalità, è una cosa davvero piacevole”.
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