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ccnl-pistoia
"Il nuovo contratto del turismo: le opportunità per
le imprese"
Successo di presenze Giovedì 27 Marzo presso la sede di Confcommercio
Pistoia per il seminario sul nuovo contratto del turismo organizzato da
FIPE Confcommercio Regionale e Ordine dei Consulenti del Lavoro con il
contributo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
Si sono illustrate le novità derivanti dal nuovo Contratto del
Settore Turismo che interessa le imprese che impiegano personale dipendente
in bar, ristoranti, pubblici esercizi, alberghi, attività extraalberghiere,
agenzia di viaggio.
Il CCNL Turismo - dichiara Silvio Moretti, direttore dei servizi sindacali
della FIPE -Confcommercio, il comparto dei pubblici esercizi che da solo
occupa oltre due terzi dei circa 800 mila lavoratori del settore - stabilisce
un quadro di stabilità per le imprese che, fino al 2009 potranno
contare su un assetto contrattuale, economico e normativo definito. Con
questa intesa sono stati introdotti nuovi strumenti di flessibilità
contrattata, in linea con le specificità del settore e con i processi
evolutivi del mercato, che consentiranno una migliore gestione dell’organizzazione
del lavoro, senza rischi di precarizzazione.
E’ stata data attuazione alla riforma Biagi con riferimento all’apprendistato
e al part time. Per quanto riguarda l’apprendistato sono state inserite
alcune novità tra cui il raddoppi della percentuale di utilizzo,
ora pari ad un apprendista per ogni lavoratore qualificato presente in
azienda, tutte le qualifiche dal secondo al sesto livello, la durata estesa
da 24 a 48 mesi, la percentuale di conferma al 70%, la valorizzazione della
formazione interna e l’apprendistato stagionale.
Per il part time ci sono le clausole elastiche e flessibili e sono
stati aboliti i limiti massimi consentendo così una migliore organizzazione
del lavoro. E’ inoltre stato introdotto per la prima volta nel settore
il part time week end di 8 ore.
Il CCNL consente di utilizzare un orario medio "bisettimanale" da utilizzare
per due settimane in ogni trimestre, in caso di picchi o cadute di lavoro
spesso possibili nel settore turistico.
Inoltre Il CCNL delinea con maggiore evidenza, attraverso il potenziamento
degli strumenti della bilateralità, del sostegno al reddito e dell’assistenza
sanitaria, la costruzione di quel welfare contrattuale che può restituire,
anche in vista dell’ormai imminente stagione turistica, attrattiva al settore.
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