campania-gen08
FIPE
FEDERAZIONE ITALIANA PUBBLICI ESERCI
Campania
Fipe Campania: Crisi turismo, grave situazione della filiera
enogastronomica, a rischio chiusura, centinaia di attività ristorative.
Luigi Snichelotto: Rischioso effettuare un ribasso dei prezzi,
in discussione la qualità e l’equilibrio raggiunto nella categoria.
COMUNICATO STAMPA
La filiera eno- gastronomica come più in generale quella turistica,
subisce la grave crisi che sta attanagliando il territorio a seguito
dell’emergenza rifiuti, in tutti i suoi settori economici.
Un colpo notevole all’economia della ristorazione rappresentato dalla
Fipe Campania (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). A tracciare
un quadro della situazione e ad esprimere considerazioni è Luigi
Snichelotto, presidente regionale dell’associazione di categoria aderente
Confcommercio.
“Dai riscontri avuti dal Tavolo Permanente regionale, emergerebbe la
difficoltà della filiera turistica ad individuare soluzioni
definitive per arginare il grave danno d’immagine subito dal prodotto turistico
regionale, concretizzatosi in una flessione di volumi di affari. Nonostante
si constati l’impegno dell’assessorato regionale che ringraziamo nel promuovere
iniziative atte a rivitalizzare il settore, è sostanziale lo scoraggiamento
di molti imprenditori della filiera eno gastronomica costretti in questo
momento a far fronte a problemi economici e di sostentamento con gravi
ripercussioni per lo stesso andamento delle aziende.
Il costo del personale contrattualizzato, la gestione e lo stoccaggio
di derrate alimentari, materia prima per il settore, non consumate che
hanno un ciclo temporaneo di deperibilità , oneri fiscali,
contributivi e di locazione, impongono una seria e approfondita riflessione
dello stato dell’arte della categoria..
Per la Fipe, sembrerebbe doveroso dar spazio ad una serie di meccanismi
e strumenti che possano rapidamente ripristinare un immagine spendibile
sui mercati internazionali che possano permettere a tutti gli operatori
della filiera turistica campana di potersi misurare alla pari coi maggiori
competitors internazionali. Non a caso risulta particolarmente impegnativa
la presenza della nostra regione nelle maggiori exbition internazionali
di settore che sono al debutto come la Bit, infatti andremo per promuovere
o difendere.
“A mio parere – dichiara Snichelotto- effettuare operazioni che
appaiono di autentici saldi in bolletta, rischierebbe, superata la prima
fase, di compromettere l’equilibrio qualitativo che è parte integrante
del servizio ristorativi e farebbe percepire a nostra regione in una sorta
di classificazione di serie b, svalutando nella percezione dell’utenza,
le qualità e peculiarità dell’offerta turistica.
In sostanza secondo la Fipe, effettuare un vistoso calo di prezzi,
per favorire la domanda, sarebbe un danno per la qualità della filiera.
Ovviamente - conclude Snichelotto- ancora più necessaria,
in questa fase, la concertazione fra le parti sociali aventi causa
ma fornite di qualità professionali, conoscenza dei problemi e delega
operativa.
fipe.campania@yahoo.it
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