parigi
A EQUIPHOTEL DAL 5 AL 9 NOVEMBRE
L’ Italia “dei Sapori” in campo a Parigi
FIPE e Ardi presentano l’iniziativa. Una nuova
sfida tra “cugini” alla conquista della ribalta enogastronomica mondiale.
La cucina italiana ed i prodotti agroalimentari italiani hanno un successo
crescente in FrancIa al punto che si ritrovano a pieno titolo anche nella
proposta gastronomica francese. Per rispondere alle richieste degli operatori
francesi la Fipe e l’Ardi - Associazione Internazionale Ristoranti d’Italia
- sono state invitate a realizzare uno spazio di 600mq, dedicato
al meglio dell’offerta gastronomica italiana ed alla valorizzazione della
sua cucina nell’ambito della prestigiosa manifestazione Equip’Hotel dedicata
ai professionisti della ristorazione e dell’ospitalità (www.equiphotel.com).
Ogni giorno durante i cinque giorni del salone si alterneranno giovani
chef italiani di fama internazionale per presentare pietanze ispirate alla
migliore tradizione e varietà del territorio, raccontandone le origini
e la storia con grande evidenza dei prodotti e della loro provenienza e
con libertà di interpretazione come valore aggiunto dei loro successi.
Per ogni pietanza sarà abbinato un grande vino per completare il
quadro dei gusti e dei valori ad essi connessi.
Gli chef “in campo”: Fabio Baldassarre de “l’altro Mastai” di Roma;
Massimo Bottura de “La Francescana” di Modena; Moreno Cedroni de “La Madonnina
del Pescatore” di Senigallia (Ancona); Carlo Cracco di “Cracco Peck”
di Milano; Niko Romito del “Reale” di Rivisondoli (Aquila).
Intorno alla area di cucina sarà presente “a stella” una selezione
di aziende italiane medio-piccole di qualità “rintracciabile” sostenute
da consorzi e istituzioni (Camere di Commercio, Regioni) a copertura delle
“diversità” territoriali e merceologiche del territorio italiano
con congrue informazioni sul supporto logistico per la rapida reperibilità
del prodotto.
A fianco del programma degli chef e dell’arena espositiva due importanti
momenti di comunicazione. Sarà presentato alla stampa un progetto
di formazione per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici italiani
attraverso la ristorazione oraganizzato in collaborazione con la Camera
di Commercio di Parigi. Sul tema: “Quale sviluppo per la ristorazione italiana”
si svolgerà un incontro-dibattito con i ristoratori italiani in
Francia. “Italia di Sapori” nasce come area test a Parigi ma sono già
in molti ad intravederne il futuro come concept da presentare nel
mondo in nome della promozione del gusto italiano, della valorizzazione
delle attività di autentica ristorazione e dei prodotti che ne sono
alla base, punto di incontro tra istituzioni, consorzi e associazioni per
rappresentare il meglio dell’offerta del nostro Paese.
IL PROGRAMMA degli CHEF
Alta cucina, prodotti del territorio
Ogni giorno dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 16.30
sono previsti gli ateliers degli chefs con con il commento di
Paolo Marchi (“Il Giornale” – Identità Golose)
domenica 5/11
Fabio Baldassarre (Altro Mastai a Roma)
Cartoccio di fasolari, cicerchie al finocchietto e latte di mandorle
Trancio di tonno al cacao amaro con gelatina di ricci di mare
lunedì 6/11
Massimo Bottura (La Francescana a Modena)
Bon bon liquidi di zucca (ricordo del tortello di zucca alla
mantovana quindi appassita in forno e mantecata con un frullato di mostarda
di mele campanine ed una polvere di amaretto) in brodo di croste di parmigiano
reggiano di collina Santa Rita
Spaghettini di uova embrionali con croccante di pane, lardo e
tartufi serviti su un fondo di ossa di bianca modenese
martedì 7/11
Moreno Cedroni (La Madonnina del Pescatore a Senigallia)
Pasta psichedelica con i frutti di mare , una salsa al basilico
come decorazione
Paccheri salsa terra mare , con totano seppia , salsiccie ed
erbe di campo con una salsa fonduta
mercoledì 8/11
Carlo Cracco (Cracco-Peck a Milano)
Risotto con olio d'acciuga, limone e cacao
Risotto allo zafferano « al salto » con midollo e
salsa italiana
giovedì 9/11
Niko Romito (Reale a Rivisondoli-L'Aquila)
Quattro espressioni d'agnello : quattro tagli con quattro cotture,
quattro temperature e quattro consistenze per valorizzare la grande materia
prima.
Piccione con emulsione di fegato e olio
nelle fasce orarie restanti sono previste degustazioni guidate e commentate
a cura dei partecipanti
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