«Ministro appiattito verso gli agricoltori» 
Un manifesto politico di denuncia di una situazione inaccettabile che mortifica senza ritegno la categoria dei ristoratori. Lino Stoppani, presidente della Federazione italiana pubblici esercizi, è furioso. «Il ministro Martina deve capire che la ristorazione è una priorità di questo Paese». La Legge di stabilità 2018 ha inserito all’articolo 47 l’istituzione di “distretto del cibo” e di “enoturismo”, consentendo di fatto alle aziende e cooperative agricole di vendere prodotti trasformati e pronti per il consumo, non specificatamente di produzione propria, anche attraverso strutture mobili e in modalità itineranti.

Parlare dell’abusivismo che caratterizza il nostro settore significa, da una parte, affrontare un tema purtroppo ancora di grande interesse ed attualità, dall’altra, invece, rischiare di fare dell’autolesionismo, perché, se nonostante denunce e lamentele, il fenomeno persiste, qualche responsabilità e colpa potrebbe comprensibilmente essere attribuita a chi ha la responsabilità di rappresentare il comparto, al quale addebitare distrazioni o scarsa efficacia nell’azione di contrasto.

La Fipe Confcommercio sui nuovi regolamenti igienici imposti agli arrostitori: «Dietro i fornelli siamo tutti uguali».
Non importa se cucini un panino con la salsiccia o un piatto di spaghetti con arselle e bottarga. Per i ristoratori non esistono differenze: dietro i fornelli si è tutti uguali. «Le norme igieniche devono valere per tutti, nei ristoranti così come nelle sagre di paese». Gavina Braccu, ristoratrice e presidente della Fipe-Confcommercio gallurese, ha seguito il dibattito sulle linee guida della Comunità europea su cui dovranno vigilare le aziende sanitarie locali. 

"I pubblici esercizi sono l'unico antidoto alla deriva negativa che sta vivendo il centro storico di Roma soffocato da minimarket e attività di vario genere che la sera vendono esclusivamente alcol. Per questo è necessario che le politiche di governo del territorio valorizzino proprio i pubblici esercizi anche per evitare che i divieti generalizzati lascino spazio all’abusivismo ". Questo il commento di Fabio Spada, Presidente di Fipe Roma, dopo i controlli anti-alcol effettuati dalla polizia di Roma Capitale la notte scorsa e dopo che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso contro l'ordinanza firmata dal sindaco di Roma Virginia Raggi che stabilisce il divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in specifiche aree del territorio capitolino.

“È apprezzabile l’impegno che il Governo sta mettendo in campo per regolamentare al meglio un fenomeno in forte ascesa come quello degli home restaurant, sul quale abbiamo rappresentato in ogni sede i rischi - economici, sociali e giuridici - che potrebbe generare, se non correttamente inquadrato. Il provvedimento andrebbe a nostro avviso ulteriormente migliorato soprattutto per quanto riguarda le tutele per la salute dei consumatori, con l’obbligatorietà delle procedure Haccp sui temi della sicurezza igienico-sanitaria”.

Si riporta l'intervento del Presidente Lino Enrico Stoppani andato in onda ieri 5 maggio su Radio 24 durante il programma Effetto Notte, dopo gli incidenti di Torino per parlare di Abusivismo somministrazione liberalizzazioni e sicurezza.

C'è movida e mala-movida

Si riporta lettera pubblicata su Il Sole 24 ore del 29 giugno 2017

Si riporta infondo alla pagina l'intervento del Presidente Lino Enrico Stoppani andato in onda ieri 03-07-2017  su Focus Economia - Radio 24 sul tema “abusivismo e finte sagre”