Venerdì, 23 Dicembre 2016 10:28

"La deregulation mette a rischio la sicurezza, servono più controlli"

L'APPELLO DI FIPE A GOVERNO E AMMINISTRAZIONI LOCALI
Le liberalizzazioni senza freno possono rivelarsi molto pericolose per i consumatori. È la denuncia di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, a seguito della morte di un turista francese in un bed and breakfast di Borgo La Noce (Firenze), in Toscana, a seguito di esalazioni di monossido di carbonio da una caldaia difettosa. 

"L'ennesima, spiacevole conferma dei pericolosi effetti, non solo potenziali ma reali, di una deregulation messa in atto senza criterio e soprattutto senza controlli - è il commento di Aldo Cursano, Vicepresidente di Fipe e Presidente di Fipe Toscana -. Abbiamo già riscontrato segnali in questo senso, che purtroppo, nel caso di Borgo La Noce, si sono palesati concretamente. Il legislatore deve tenere conto da un lato della professionalità di chi eroga un servizio, dall'altro delle caratteristiche strutturali dei luoghi e della possibilità di controllarli come avviene di norma nelle nostre imprese". "Questo triste episodio - prosegue Cursano -, oltre a provocare sgomento per una morte assurda, è un serio danno all'immagine del turismo italiano, fatto di eccellenza e qualità nel servizio. Non ci si può assolutamente improvvisare albergatori né ristoratori, e il caso degli home restaurant, che operano al di fuori di qualsiasi controllo e professionalità, è un altro emblematico esempio. Servono preparazione professionale e una certificazione dei luoghi deputati all'erogazione del servizio. Un conto è ospitare un amico a cena o a dormire a casa propria, un conto è fornire un servizio per il quale si chiede e si riceve un corrispettivo in denaro a fronte del quale chi lo eroga deve garantire rigore, preparazione professionale e soprattutto sicurezza. Non disporre di queste competenze significa mettere a repentaglio, come è accaduto a Firenze, la vita delle persone. Come Fipe chiediamo al Governo e alle amministrazioni locali, ancora una volta e con ancora più vigore, l'assoluta necessità di regole certe e controlli per non compromettere la serietà e l'immagine di un intero sistema".

Ufficio Stampa FIPE - Roma, 22 dicembre 2016

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