Note per la stampa 2017

• Continua la ripresa del settore turistico dopo la crisi degli scorsi anni: a fare una vacanza tra luglio e settembre saranno 21 milioni di italiani (il 33,8% della popolazione, mentre nel 2016 si era arrivati al 32,3%). In crescita anche la durata media (8 giorni rispetto a 7,8 del 2016);
• Saranno 28 milioni i viaggi per vacanza, con un incremento del 4,9% rispetto al 2016. Negli ultimi tre anni la crescita cumulata è stata del 22%, per un valore assoluto di 5 milioni di viaggi;
• Significativo l’impatto sulle presenze: saranno 223 milioni, con un incremento del 7,3% rispetto all’anno scorso. Agosto il mese preferito (106 milioni), poi luglio (79 milioni) e settembre (38 milioni).

Roma, 7 luglio 2017 - Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, recitava un noto vecchio film. Basta però che non sia in bustina. Se pensiamo infatti ai numeri dello spreco generato ogni giorno dalle bustine utilizzate nei bar e ristoranti italiani la pillola resta amara e difficile da digerire: lo dimostrano i dati dell'Ufficio Studi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che ha calcolato gli sprechi conseguenti all'eliminazione delle zuccheriere dai banconi. 

• Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione, l’iniziativa di ANPAL Servizi sostenuta anche da Fipe, tra il 2015 e il 2017 ha dato la possibilità in tutta Italia a 1.821 ragazzi tra i 18 e i 35 anni di effettuare un tirocinio presso 183 botteghe attivate su tutto il territorio nazionale. 1.782 tirocini si sono definitivamente avviati e conclusi mentre il 30% ha portato ad un’offerta di lavoro.

• Secondo i dati di Fipe, nel 2016 le aziende del settore ristorazione hanno avuto difficoltà a reperire cuochi, camerieri e baristi soprattutto a causa della carenza di candidati (31,5%) e delle loro inadeguate competenze professionali (68,5%).
• In bar e ristoranti i giovani svolgono un importante ruolo come lavoratori e come imprenditori: il 53,2% dei dipendenti nei pubblici esercizi ha meno di 30 anni. Si tratta di 309mila lavoratori, per il 49,2% di sesso femminile e per il 50,8% maschile.

 

• La Federazione Italiana Pubblici Esercizi fa il punto sulle attività che offrono servizi di ristorazione senza i dovuti vincoli di legge: sagre, bar e ristoranti in agriturismi, circoli culturali e sportivo-ricreativi con un fatturato totale di 5.206.568.000 di euro e con una perdita di imposte dirette e contributi di 710 milioni di euro.
• Ogni comune italiano ospita mediamente 3,4 sagre che non hanno legami con le tipicità del territorio, per 198.900 giornate complessive a livello nazionale.
• Altra "piaga" dell'abusivismo sono i circoli privati non riconosciuti: 153.439 in tutta Italia. Il 43,6% di chi ha una tessera associativa lo fa per incontrare gli amici e consumare cibi e bevande, proprio come al bar.

LA BUONA ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO, UN INCENTIVO ALL'IMPRENDITORIA

• Secondo le ultime stime della Federazione Italiana Pubblici Esercizi nel 2016 le aziende del settore hanno avuto difficoltà a reperire cuochi, camerieri e baristi. I motivi: carenza di candidati (31,5%) e soprattutto inadeguate competenze professionali.
• I processi virtuosi di alternanza scuola/lavoro nella ristorazione sono "motori" per l'avvio di nuove attività imprenditoriali da parte dei più giovani: nel solo 2016 sono state avviate 15.602 imprese con un tasso di natalità del 4,8%.

 

Fondamentale l'apertura a tutte le imprese "
"Il settore dei pubblici esercizi si aspetta e necessita il prima possibile di una risposta efficace da parte delle istituzioni per colmare il vuoto creato dall'abolizione dei voucher, uno strumento che rispondeva pienamente all'esigenza per le imprese di remunerare prestazioni occasionali, la cui eliminazione sta comportando gravi difficoltà per il nostro settore" - è il commento di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi alle ultime notizie legate alla complicata vicenda dei voucher.

“L’abbiamo detto e ripetuto: la cancellazione dei voucher è stata un grave errore e un grande danno per le nostre imprese. A questo si aggiunge che, a distanza di due mesi dall’abolizione dei voucher, nulla di concreto è stato fatto per permettere a tutte le imprese di avere uno strumento legale per regolamentare le prestazioni di lavoro occasionali. L’ipotesi che prevede uno strumento normativo soltanto per le imprese fino a 5 dipendenti e per soli 5 mila euro all’anno è non solo limitante, ma anche non risolutiva”.

 

La cultura antispreco comincia dalla tavola: l'impegno di Fipe e Comieco per trasformare un tabù in abitudine grazie alla doggy bag.

Questo uno dei temi principali emersi dal talk show "Se avanzo mangiatemi" promosso da Fipe a Tuttofood. Il Presidente di Fipe Stoppani: "Necessità di avviare un percorso culturale". 
Trasformare la doggy bag in una piacevole abitudine. Questa la mission messa in campo da Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Consorzio Comieco - Consorzio per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica nell'appuntamento organizzato oggi a Tuttofood. Un talk show che ha visto la presenza di Fipe, Comieco, Carlsberg Italia, Just Eat e Regusto per evidenziare il ruolo strategico della doggy bag nella lotta agli sprechi alimentari nel fuoricasa.

 

Fipe racconta gli stili alimentari degli italiani
• La Federazione Italiana Pubblici Esercizi presenta a Tuttofood una ricerca su come sono cambiati i consumi del Belpaese negli ultimi vent'anni. Oggi il 35% della spesa alimentare è indirizzata su bar e ristoranti.
• Ridotta significativamente la spesa per pane e cerali (-7,5% nel periodo 2000 - 2015) e per la carne (-8,1%).
• I consumi di pasta e dessert scendono in casa ma resistono al ristorante. Eppure anche fuoricasa gli italiani si dimostrano più attenti al tema del benessere consumando meno sale e grassi animali e privilegiando la verdura.
• Il 90% dei ristoranti sceglie prodotti a filiera corta, mentre l'84% cambia il menù al massimo entro 4 mesi. Grande attenzione alle intolleranze alimentari: 2/3 dei locali prevede menù dedicati a chi ha specifiche esigenze di salute.

UNO STUDIO DI HOTREC MOSTRA LE RIPERCUSSIONI SUL SISTEMA TURISTICO 
L'IVA, a dispetto del nome che porta (imposta sul valore aggiunto) potrebbe trasformarsi in una seria minaccia per tutto il turismo in Europa. Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi rende noti i risultati dell'ultimo studio condotto da Hotrec, l'Associazione che rappresenta il settore dei servizi ricettivi e di ristorazione su scala continentale, secondo cui, in seguito all'aumentata pressione fiscale, la quota di arrivi turistici in Europa è scesa dal 60% al 51% tra il 1990 e il 2015. 

"Lo studio di Hotrec, conferma ulteriormente il fatto che l'ipotesi del Governo italiano di portare l'IVA dal 10% al 13% nell'ambito della legge di stabilità si conferma una soluzione che non farà che minare il nostro settore, già duramente colpito dalla pressione fiscale - è il commento di Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe -. Accogliamo pertanto con favore questa nuova indagine e i risultati emersi, sperando possa fornire un importante contributo al dibattito in corso sul sistema di tassazione nel turismo e in particolare per quanto riguarda i pubblici esercizi che Fipe rappresenta. Come ribadito da UNWTO, l'organizzazione mondiale del turismo, tutte le politiche in materia dovrebbero essere attentamente valutate e monitorate, tenendo conto delle specificità dei vari mercati".

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