RISTORAZIONE: CRESCE CLIMA DI FIDUCIA MA IL FUTURO RESTA INCERTO

Riportiamo la lettera aperta che Lino Stoppani, presidente dei pubblici esercizi milanesi e presidente FIPE-Confcommercio, ha scritto all’opinione pubblica e alle Istituzioni sul tema dell’apertura serale di Expo2015. Negli allegati la risposta del Commissario unico di Expo2015 Giuseppe Sala sui problemi dei ristoranti e la movida.

EXPO: RISTORANTI O MENSE?
I GRANDI CUOCHI HANNO UN NUOVO E IMPORTANTE RUOLO SOCIALE
Premetto che ognuno è libero di avere (e sostenere) le proprie opinioni, e sulla libertà di espressione in tutto il mondo, dopo i fatti di Parigi, con l’assalto omicida alla redazione di Charlie Hebdo, si è rafforzato il principio della tolleranza e del rispetto delle idee degli altri, sul quale costruire una società migliore.

Il DdL sulla Concorrenza in discussione in Parlamento ha raccolto un emendamento che preoccupa il settore e che riguarda la possibilità di “ estendere l’attività di Somministrazione a tutte le strutture ricettive ”, ipotesi che stresserebbe ulteriormente l’aspetto concorrenziale. Con l’attività di lobbying della Federazione (e con la speranza di raccogliere buon senso dagli interlocutori politici), si sta cercando di ridimensionare il rischio in discussione, che si vorrebbe limitare alle sole “strutture alberghiere ” escludendo, quindi, le tante attività inserite nella generica dizione di “strutture ricettive”.

Come sembrano apparentemente lontani i discorsi di attualità sulle attenzioni al cibo,promosse da Expo, e quelli sulle trattative per il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il nuovo trattato di liberalizzazione commerciale tra Stati Uniti ed Europa che ha la finalità di abbattere dazi e dogane, rendendo il commercio, all’interno di questa vasta area, ancora più fluido ed intenso. In realtà, invece, i due argomenti hanno molte affinità, anche nelle divergenze che li caratterizzano.

Non voglio illudere o caricare di troppa importanza la notizia che il Governo starebbe pensando di estendere i benefici fiscali per gli investimenti anche nella Ristorazione, allargando i bonus oggi previsti solo per le migliorie alle strutture ricettive.
Finalmente un provvedimento che va oltre il significato economico e le convenienze che produrrà, perché è la dimostrazione di una concreta attenzione verso il settore che da sempre lamenta difficoltà e richiede interventi di sostegno, per rafforzare il suo importante ruolo, non solo dal punto di vista economico (fatturati e occupazione), ma anche sociale, culturale, promozionale e commerciale.

NATI-MORTALITÀ DEI PUBBLICI ESERCIZI NEL 2014

A maggio 2015 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) hanno subito una variazione dello 0,2% rispetto al mese precedente e di un punto percentuale rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno in corso è pari allo 0,9%. A livello generale i prezzi al consumo crescono dello 0,1% sia rispetto al mese precedente sia rispetto a maggio 2014.

Appuntamento martedì 7 febbraio alle ore 11 a Milano per un convegno organizzato da The Fork con la partecipazione del presidente di Fipe Lino Stoppani
Un cliente chiama il ristorante, prenota il tavolo e, senza preavviso, non si presenta nel locale. Per i ristoratori rappresenta un malcostume tanto frequente quanto fastidioso. Come si può gestire questo problema e quali potrebbero essere delle valide soluzioni? Il presidente di Fipe Lino Enrico Stoppani ne parlerà a Milano nel corso di una tavola rotonda organizzata da The Fork e Identità Golose, alla presenza di Almir Ambeskovic, country manager di The Fork, degli chef stellati Davide Oldani, Enrico Cerea, Claudio Sadler, Enrico Santini, e rappresentanti del mondo della ristorazione per un costruttivo confronto di settore.

A settembre 2016 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Per la ristorazione collettiva l’incremento invece è del 2,2. L’inflazione acquisita per l’anno in corso si attesta rispettivamente sull’1,0% e sul 2,1%, mentre per l’intero settore sul +1,2%.