RISTORAZIONE: CRESCE CLIMA DI FIDUCIA MA IL FUTURO RESTA INCERTO

• Secondo le stime dell’Ufficio Studi Fipe saranno 5 milioni gli italiani a cenare fuori casa la sera di San Valentino, per una spesa complessiva stimata di 207 milioni di euro
• I ristoratori hanno ricevuto in media il 30% delle prenotazioni rispetto ai coperti disponibili
• Il 68% dei gestori sostiene, infatti, che le prenotazioni verranno fatte soprattutto all’ultimo minuto

Bar e ristoranti, un mondo di eccellenza al femminile. In occasione della festività dell'8 marzo Fipe vuole celebrare le donne che ogni giorno lavorano dietro i banconi dei bar, nelle cucine e nelle sale di ogni trattoria, ristorante, pizzeria, per regalare ogni giorno un momento di convivialità e un sorriso, dal caffè del mattino al cocktail della sera.

Riportiamo la lettera aperta che Lino Stoppani, presidente dei pubblici esercizi milanesi e presidente FIPE-Confcommercio, ha scritto all’opinione pubblica e alle Istituzioni sul tema dell’apertura serale di Expo2015. Negli allegati la risposta del Commissario unico di Expo2015 Giuseppe Sala sui problemi dei ristoranti e la movida.

EXPO: RISTORANTI O MENSE?
I GRANDI CUOCHI HANNO UN NUOVO E IMPORTANTE RUOLO SOCIALE
Premetto che ognuno è libero di avere (e sostenere) le proprie opinioni, e sulla libertà di espressione in tutto il mondo, dopo i fatti di Parigi, con l’assalto omicida alla redazione di Charlie Hebdo, si è rafforzato il principio della tolleranza e del rispetto delle idee degli altri, sul quale costruire una società migliore.

Si riporta l'intervento del  Vicepresidente Aldo Cursano andato in onda il 10 maggio durante la trasmissione "Lavori in corso" del Tg2  su come i pubblici esercizi possono incidere nella lotta allo spreco alimentare.

Si riporta la lettera che il Vice Presidente Fipe Giancarlo Deidda, a titolo personale, ha inviato a Beppe Severgnini a commento dell’articolo “Io, cameriera in nero in un locale del centro di Roma”, apparso sul settimanale Sette e la risposta del Direttore pubblicata il 13 luglio 2017

Il DdL sulla Concorrenza in discussione in Parlamento ha raccolto un emendamento che preoccupa il settore e che riguarda la possibilità di “ estendere l’attività di Somministrazione a tutte le strutture ricettive ”, ipotesi che stresserebbe ulteriormente l’aspetto concorrenziale. Con l’attività di lobbying della Federazione (e con la speranza di raccogliere buon senso dagli interlocutori politici), si sta cercando di ridimensionare il rischio in discussione, che si vorrebbe limitare alle sole “strutture alberghiere ” escludendo, quindi, le tante attività inserite nella generica dizione di “strutture ricettive”.

Come sembrano apparentemente lontani i discorsi di attualità sulle attenzioni al cibo,promosse da Expo, e quelli sulle trattative per il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il nuovo trattato di liberalizzazione commerciale tra Stati Uniti ed Europa che ha la finalità di abbattere dazi e dogane, rendendo il commercio, all’interno di questa vasta area, ancora più fluido ed intenso. In realtà, invece, i due argomenti hanno molte affinità, anche nelle divergenze che li caratterizzano.

Non voglio illudere o caricare di troppa importanza la notizia che il Governo starebbe pensando di estendere i benefici fiscali per gli investimenti anche nella Ristorazione, allargando i bonus oggi previsti solo per le migliorie alle strutture ricettive.
Finalmente un provvedimento che va oltre il significato economico e le convenienze che produrrà, perché è la dimostrazione di una concreta attenzione verso il settore che da sempre lamenta difficoltà e richiede interventi di sostegno, per rafforzare il suo importante ruolo, non solo dal punto di vista economico (fatturati e occupazione), ma anche sociale, culturale, promozionale e commerciale.