Focus internazionale e comparato
Le imprese turistiche si trovano oggi ad operare in un contesto in cui la forte pressione competitiva internazionale ridisegna i flussi turistici e le condizioni economiche dei paesi di destinazione. In un periodo in cui si assiste alle difficoltà di mantenere costanti tali flussi, diventa fondamentale per le imprese del turismo essere in possesso degli strumenti necessari per guadagnare e mantenere costante il proprio posizionamento nel mercato globale.

• Secondo le stime dell’Ufficio Studi Fipe saranno 5 milioni gli italiani a cenare fuori casa la sera di San Valentino, per una spesa complessiva stimata di 207 milioni di euro
• I ristoratori hanno ricevuto in media il 30% delle prenotazioni rispetto ai coperti disponibili
• Il 68% dei gestori sostiene, infatti, che le prenotazioni verranno fatte soprattutto all’ultimo minuto

Bar e ristoranti, un mondo di eccellenza al femminile. In occasione della festività dell'8 marzo Fipe vuole celebrare le donne che ogni giorno lavorano dietro i banconi dei bar, nelle cucine e nelle sale di ogni trattoria, ristorante, pizzeria, per regalare ogni giorno un momento di convivialità e un sorriso, dal caffè del mattino al cocktail della sera.

I pubblici esercizi sono il "motore" del turismo italiano. In occasione della fiera Bit Fipe ha fatto il punto sugli ultimi trend legati al mercato del lavoro nei pubblici esercizi. Tra le informazioni più interessanti emerge una forte presenza femminile, soprattutto in bar e ristoranti, in cui le donne svolgono un ruolo fondamentale, considerando che rappresentano circa il 55% del lavoro dipendente. "Dati positivi che testimoniano il prezioso contributo che il nostro settore porta all'intero comparto turistico, facendone un modello di qualità ed eccellenza nel mondo - dichiara il Presidente di Fipe Lino Enrico Stoppani -. La professionalità, l'attenzione al dettaglio, la passione con cui gli operatori lavorano ogni giorno nei bar e ristoranti italiani costituiscono un motivo di grande orgoglio, insieme al fatto che il settore dei pubblici esercizi consente a molti giovani, donne e mamme di intraprendere un percorso professionale stabile e duraturo anche se con proprie caratteristiche di flessibilità. 

Si riporta l'intervento del  Vicepresidente Aldo Cursano andato in onda il 10 maggio durante la trasmissione "Lavori in corso" del Tg2  su come i pubblici esercizi possono incidere nella lotta allo spreco alimentare.

Non vorrei portare male ponendo una riflessione sull’incessante sviluppo della rete dei Pubblici Esercizi in Italia che, nonostante le difficoltà e la crisi che condiziona negativamente i consumi, continua a  crescere, ad un ritmo che sembra inarrestabile, riempiendo ogni angolo delle nostre città di bar e ristoranti di ogni tipo, ponendo preoccupanti interrogativi sulla sostenibilità e la tenuta di questa  tendenza.

A settembre 2016 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Per la ristorazione collettiva l’incremento invece è del 2,2. L’inflazione acquisita per l’anno in corso si attesta rispettivamente sull’1,0% e sul 2,1%, mentre per l’intero settore sul +1,2%.

Qualche ombra sul clima di fiducia

Nel quarto trimestre 2016 il clima di fiducia delle imprese perde un po’ dello slancio dei trimestri precedenti chiudendo a -10% rispetto allo stesso periodo del 2015.
L’esito delle festività natalizie non ha alimentato l’ottimismo degli imprenditori verso le prospettive di breve termine, i giudizi rimangono prudenti nei riguardi delle performance economiche e dell’occupazione.

Ad aprile 2017 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,0% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno 2017 si attesta sullo 0,3%. A livello  generale i prezzi al consumo aumentano dell’ 1,9%.  Si amplia la forbice tra la dinamica dei prezzi dei pubblici esercizi e quella tasso di inflazione generale per effetto dell’incremento di quest’ultima. La caffetteria prosegue con un profilo inflazionistico contenuto e ristoranti e pizzerie registrano aumenti intorno all’1%. Per la ristorazione collettiva l’anno l’ incremento è dell’1,4%.

Negativo il saldo tra le imprese iscritte e cessate nei “servizi di ristorazione” per l’anno 2016
A livello nazionale il settore ha perso 3,3 imprese ogni 100 attive.