RAPPORTO RISTORAZIONE 2017

Ristorazione "motore" della ripresa 
Consumi alimentari fuoricasa a livelli pre-crisi 

Si riporta l'intervista al Presidente Stoppani di Italia a Tavola al termine della conferenza stampa di presentazione del Rapporto Ristorazione 2017.

Focus internazionale e comparato
Le imprese turistiche si trovano oggi ad operare in un contesto in cui la forte pressione competitiva internazionale ridisegna i flussi turistici e le condizioni economiche dei paesi di destinazione. In un periodo in cui si assiste alle difficoltà di mantenere costanti tali flussi, diventa fondamentale per le imprese del turismo essere in possesso degli strumenti necessari per guadagnare e mantenere costante il proprio posizionamento nel mercato globale.

L’ESTATE NON SCALDA I PREZZI DELLA RISTORAZIONE
I prezzi dei pubblici esercizi ad agosto restano fermi. Rispetto ad un anno fa sono cresciuti del 2,2% in lieve decelerazione sul tendenziale del mese precedente. L’inflazione acquisita  è del 2,3%, tre decimi di punto al di sotto

ESTATE 2012: SERRANDE ALZATE PER BAR E RISTORANTI
Ad agosto due esercizi su tre resteranno aperti.
La garanzia di buoni standard di servizio è confermata sia per i residenti che restano in città nel cuore dell'estate, sia per i turisti che visiteranno città d’arte, località balneari, montane e lacuali. I piani di aperture minime garantite predisposti dalle amministrazioni locali sono uno sbiadito ricordo del passato: oggi solo  nel 14% dei comuni capoluogo è previsto un provvedimento che va in questa direzione.

INDAGINE PASQUA E PASQUETTA 2015

INDAGINE PASQUA E PASQUETTA 2015
Flessione in vista per la clientela che nei giorni di Pasqua si accinge a frequentare i ristoranti del Belpaese. È quanto emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi analizzando i risultati dell’indagine promossa sui locali italiani. 

5,6 milioni di italiani pari all’11% degli italiani consumerà al di fuori di casa il tradizionale pranzo di Natale secondo la consueta indagine realizzata dall’Ufficio Studi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Il prezzo medio del pranzo in un ristorante sarà di 51 euro a persona, in leggero aumento rispetto al Natale 2015.
A Capodanno invece circa 7,5 milioni di italiani attenderanno lo scoccare della mezzanotte in un locale pubblico.

Le festività a primavera inoltrata favoriscono previsioni positive: per il pranzo della domenica al ristorante si prevedono 3,7 milioni di clienti, in crescita rispetto al 2016 dell’1,5%

LE NUOVE TENDENZE DEL CONSUMATORE ITALIANO
Cresce l’importanza della colazione, cala quella del pranzo. Così può riassumersi il nuovo trend in fatto di consumi alimentari degli italiani.
Molti sono i cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi 20 anni, tra questi in particolare la perdita di importanza del pranzo come pasto principale della giornata e la conseguente crescita della cena, ma anche l’aumento della popolazione che inizia la giornata con una colazione ben più sostanziosa di quanto si facesse in passato. Non si beve solo qualcosa (un caffè o un cappuccino) ma si mangia anche qualcosa.

I dati Fipe: presenze in crescita dell'1,5%
1 ristorante su 4 quest'anno non servirà agnelli e capretti
• Le festività a primavera inoltrata favoriscono previsioni positive: per il pranzo della domenica al ristorante si prevedono 3,7 milioni di clienti, in crescita rispetto al 2016
• Prevale il menù a pacchetto (71,8%) composto in media da 6 portate ad un prezzo medio di 50 euro. Permane nelle proposte un forte legame con la tradizione (67,1%) ma crescono i ristoranti "lamb free" (1 su 4), con prodotti bio e a filiera corta (40%).