Focus internazionale e comparato
Le imprese turistiche si trovano oggi ad operare in un contesto in cui la forte pressione competitiva internazionale ridisegna i flussi turistici e le condizioni economiche dei paesi di destinazione. In un periodo in cui si assiste alle difficoltà di mantenere costanti tali flussi, diventa fondamentale per le imprese del turismo essere in possesso degli strumenti necessari per guadagnare e mantenere costante il proprio posizionamento nel mercato globale.

I dati Fipe: presenze in crescita dell'1,5%
1 ristorante su 4 quest'anno non servirà agnelli e capretti
• Le festività a primavera inoltrata favoriscono previsioni positive: per il pranzo della domenica al ristorante si prevedono 3,7 milioni di clienti, in crescita rispetto al 2016
• Prevale il menù a pacchetto (71,8%) composto in media da 6 portate ad un prezzo medio di 50 euro. Permane nelle proposte un forte legame con la tradizione (67,1%) ma crescono i ristoranti "lamb free" (1 su 4), con prodotti bio e a filiera corta (40%).

Festa del lavoro? Sì, ma non per il milione e più di operatori di bar, ristoranti, stabilimenti balneari e tutto il comparto del fuoricasa. Un settore che sarà pienamente operativo anche lunedì 1° maggio, come confermano i dati dell'Ufficio Studi Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
"Quello del fuoricasa è un mondo che non si ferma mai e non conosce feste, vacanze e domeniche - commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe -. Non c'è quindi migliore occasione del 1° maggio per un plauso a tutti i lavoratori del settore che accompagnano senza pause le giornate degli italiani, sia quelle lavorative che quelle di vacanza, offrendo, oltre ad un buon caffè e molto altro, sorrisi, cordialità e, soprattutto professionalità. Valori che rendono i nostri bar, le nostre caffetterie e gelaterie, i nostri ristoranti, “centri di accoglienza” e testimonial di qualità ed eccellenza, per l’ Italia nei confronti dei turisti da tutto il mondo che la visitano".

• Continua la ripresa del settore turistico dopo la crisi degli scorsi anni: a fare una vacanza tra luglio e settembre saranno 21 milioni di italiani (il 33,8% della popolazione, mentre nel 2016 si era arrivati al 32,3%). In crescita anche la durata media (8 giorni rispetto a 7,8 del 2016);
• Saranno 28 milioni i viaggi per vacanza, con un incremento del 4,9% rispetto al 2016. Negli ultimi tre anni la crescita cumulata è stata del 22%, per un valore assoluto di 5 milioni di viaggi;
• Significativo l’impatto sulle presenze: saranno 223 milioni, con un incremento del 7,3% rispetto all’anno scorso. Agosto il mese preferito (106 milioni), poi luglio (79 milioni) e settembre (38 milioni).

L’ESTATE NON SCALDA I PREZZI DELLA RISTORAZIONE
I prezzi dei pubblici esercizi ad agosto restano fermi. Rispetto ad un anno fa sono cresciuti del 2,2% in lieve decelerazione sul tendenziale del mese precedente. L’inflazione acquisita  è del 2,3%, tre decimi di punto al di sotto

L'89% DEI RISTORANTI E IL 72% DEI BAR SARÀ PIENAMENTE OPERATIVO 
Agosto, vacanza mia non ti conosco. Secondo i dati della Fipe la maggior parte dei pubblici esercizi italiani non abbasserà le proprie saracinesche durante il mese che segna il picco della stagione turistica: resterà infatti aperto ben l'89% dei ristoranti e il 72,1% dei bar, percentuale che si pone in leggera crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 

ESTATE 2012: SERRANDE ALZATE PER BAR E RISTORANTI
Ad agosto due esercizi su tre resteranno aperti.
La garanzia di buoni standard di servizio è confermata sia per i residenti che restano in città nel cuore dell'estate, sia per i turisti che visiteranno città d’arte, località balneari, montane e lacuali. I piani di aperture minime garantite predisposti dalle amministrazioni locali sono uno sbiadito ricordo del passato: oggi solo  nel 14% dei comuni capoluogo è previsto un provvedimento che va in questa direzione.

INDAGINE PASQUA E PASQUETTA 2015

INDAGINE PASQUA E PASQUETTA 2015
Flessione in vista per la clientela che nei giorni di Pasqua si accinge a frequentare i ristoranti del Belpaese. È quanto emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi analizzando i risultati dell’indagine promossa sui locali italiani. 

5,6 milioni di italiani pari all’11% degli italiani consumerà al di fuori di casa il tradizionale pranzo di Natale secondo la consueta indagine realizzata dall’Ufficio Studi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Il prezzo medio del pranzo in un ristorante sarà di 51 euro a persona, in leggero aumento rispetto al Natale 2015.
A Capodanno invece circa 7,5 milioni di italiani attenderanno lo scoccare della mezzanotte in un locale pubblico.

Le festività a primavera inoltrata favoriscono previsioni positive: per il pranzo della domenica al ristorante si prevedono 3,7 milioni di clienti, in crescita rispetto al 2016 dell’1,5%