Pasqua: rassegna stampa

Si riportano le uscite audio/video sull'indagine di Pasqua

I dati Fipe: presenze in crescita dell'1,5%
1 ristorante su 4 quest'anno non servirà agnelli e capretti
• Le festività a primavera inoltrata favoriscono previsioni positive: per il pranzo della domenica al ristorante si prevedono 3,7 milioni di clienti, in crescita rispetto al 2016
• Prevale il menù a pacchetto (71,8%) composto in media da 6 portate ad un prezzo medio di 50 euro. Permane nelle proposte un forte legame con la tradizione (67,1%) ma crescono i ristoranti "lamb free" (1 su 4), con prodotti bio e a filiera corta (40%).

Il progresso migliora la qualità della nostra vita,nonostante le nostalgie per il passato che condizionano le nostre valutazioni sulle innovazioni che la scienza continuamente  offre.
Il progresso tecnologico, per, non sempre è accompagnato da miglioramenti nei comportamenti delle persone; anzi spesso si rafforza nella relazione una inversione proporzionale e, cioè, più cresce la scienza, più regredisce la coscienza, che trova sempre giustificazione ai cattivi comportamenti. 

Le festività a primavera inoltrata favoriscono previsioni positive: per il pranzo della domenica al ristorante si prevedono 3,7 milioni di clienti, in crescita rispetto al 2016 dell’1,5%

Turismo: +6,0% su aprile 2016

In accelerazione i prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dal +3,5% di marzo a +6,0% di aprile. L’aumento è da imputarsi soprattutto ai trasporti (+23,3%) e alle vacanze organizzate (+7,2%). L’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione si ferma a +1,0%.

Ad aprile 2017 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,0% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno 2017 si attesta sullo 0,3%. A livello  generale i prezzi al consumo aumentano dell’ 1,9%.  Si amplia la forbice tra la dinamica dei prezzi dei pubblici esercizi e quella tasso di inflazione generale per effetto dell’incremento di quest’ultima. La caffetteria prosegue con un profilo inflazionistico contenuto e ristoranti e pizzerie registrano aumenti intorno all’1%. Per la ristorazione collettiva l’anno l’ incremento è dell’1,4%.

Stabile il clima di fiducia

Nel primo trimestre 2017 il clima di fiducia delle imprese di ristorazione si attesta sullo stesso livello registrato nel I trimestre del 2016.
I giudizi rimangono prudenti verso le prospettive di breve termine ma registrano comunque segnali incoraggianti nei riguardi delle performance economiche e dell’occupazione.

Nel primo trimestre del 2017 l’indice del fatturato delle imprese di ristorazione è aumentato dell’1,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Si tratta di un valore che incorpora anche la dinamica dell’inflazione e pertanto l’aumento reale è più contenuto.
Nel complesso del turismo (alloggio e ristorazione) l’indice del fatturato è aumentato di appena otto decimi di punto percentuale per effetto della sensibile variazione negativa dei servizi di alloggio (-0,9%).

Turismo: +4,8% su maggio 2016

In decelerazione i prezzi dei beni e dei servizi turistici la cui variazione tendenziale passa dal +6,0% di aprile a +4,8% di maggio. L’aumento è da imputarsi soprattutto ai trasporti (+14,6%) e alle vacanze organizzate (+6,9%). L’aumento dei prezzi nei servizi di ristorazione si ferma a +1,0%.

A maggio 2017 i prezzi dei servizi di ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie, ecc.) fanno registrare una variazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa. L’inflazione acquisita per l’anno 2017 si attesta sullo 0,4%. A livello generale i prezzi al consumo aumentano dell’ 1,4%. Si amplia la forbice tra la dinamica dei prezzi dei pubblici esercizi e quella tasso di inflazione generale per effetto dell’incremento di quest’ultima.