Alla recente manifestazione di presentazione della “Guida 2016 Euro-Toques”, preceduta da un confronto tra addetti ai lavori, sono emersi due interrogativi che riguardavano rispettivamente la certificazione della professione di cuoco e la necessità di rivalutare il ruolo degli addetti alla sala.

Sale il peso della ristorazione

La ristorazione guadagna 0,3 punti percentuali
Come ogni anno l’Istat, al fine di tener conto delle novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie, rivede l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo.

Il clima di fiducia perde slancio

Nel primo trimestre 2016 il clima di fiducia delle imprese di ristorazione perde un po’ dello slancio dei trimestri precedenti chiudendo, tuttavia, a +10% rispetto allo stesso periodo del 2015.
Cautela degli imprenditori verso le prospettive di breve termine per le incertezze generate da eventi estranei alle normali dinamiche di mercato. Ancora qualche ombra sulle prospettive di crescita dell’occupazione.

Turismo: -0,3% su marzo 2015

I prezzi dei beni e dei servizi turistici registrano nuovamente una variazione negativa, da -0,9% di febbraio a -0,3% di marzo. Il calo è da imputarsi soprattutto al forte decremento dei beni e servizi turistici specifici e non specifici (-4,0%)  e dei trasporti (-0,8%). La variazione tendenziale dei prezzi nei servizi di ristorazione registra un +1,2%.

Ad aprile 2016 la dinamica dei prezzi della ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie) risulta in controtendenza rispetto al trend dell’inflazione generale facendo segnare una variazione positiva dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,2% rispetto allo stesso mese di un anno fa (a livello generale il tendenziale è stato pari a -0,5%). Per la ristorazione collettiva l’incremento tendenziale è, invece, del 2,4%. L’inflazione acquisita per l’anno in corso si attesta, per l’intero settore, a +1,0%.

Turismo: -1,4% su aprile 2015

I prezzi dei beni e dei servizi turistici registrano un ulteriore balzo all’indietro passando da un tendenziale di -0,3% a marzo ad un tendenziale di -1,4% ad aprile. Il sensibile calo è da imputarsi soprattutto al forte decremento dei trasporti (-3,8%), delle vacanze organizzate (-3,5%) e dei beni e servizi turistici specifici e non specifici (-3,4%). La variazione tendenziale dei prezzi della ristorazione registra un +1,3% mentre quella degli alloggi cala di circa un punto percentuale.

I prezzi dei beni e dei servizi turistici registrano un ulteriore balzo all’indietro passando da un tendenziale di -1,4% di aprile ad un tendenziale di -1,6% a maggio.
Il sensibile calo è da imputarsi soprattutto al forte decremento dei trasporti (-3,0%), dei beni e servizi turistici specifici e non specifici (-3,3%) e degli alloggi (-2,1%).

A maggio 2016 la dinamica dei prezzi della ristorazione commerciale (bar, ristoranti, pizzerie) risulta in controtendenza rispetto al trend dell’inflazione generale facendo segnare una variazione nulla rispetto al mese precedente e dell’1,0% rispetto allo stesso mese di un anno fa (a livello generale il tendenziale è stato pari a -0,3%). Per la ristorazione collettiva l’incremento tendenziale è, invece, del 2,4%.

Nel secondo trimestre 2016 il clima di fiducia delle imprese di ristorazione migliora nel confronto con lo stesso periodo del 2015 (+7,2%) ma si affievolisce la spinta positiva registrata nel corso del 2015.
Restano improntate a cautela le valutazioni degli imprenditori verso le prospettive di breve termine mentre permane incertezza sulla crescita dell’occupazione.

I prezzi dei beni e dei servizi turistici salgono di sette decimi di punto sul mese precedente mentre la variazione sullo stesso mese del 2015 si consolida a -1,6%. Alla flessione continua a contribuire il forte decremento dei trasporti (-2,8%), degli alloggi (-2,7%) e delle vacanze organizzate (-1,3%). La variazione tendenziale dei prezzi della ristorazione si conferma al +1,3%.